Il mio primo cane

Avevo 11 anni, era una calda giornata di luglio del 1981, quando andando a spasso vidi dei ragazzini più o meno della mia stessa età che con una corda tenevano legato un cucciolo di cane meticcio, maltrattandolo e picchiandolo; mi avvicinai e li convinsi a lasciarlo, a quell’epoca avevo già una grande passione per i cani, lo presi con me e lo portai a casa nostra. Da quel giorno iniziò una lunga e felice convivenza tra me e questa meravigliosa creatura.
Questo buffo cucciolo  che salvai da sicuri maltrattamenti era una femmina, la prima cosa che feci fu quella di tranquillizzarla con carezze e voce rassicurante dicendole di non aver paura perchè nessuno le avrebbe più fatto del male, lei sembrò capire ciò che le dicevo e tranquilla mi diede una leccatina e mi seguì fino a casa. Il secondo passo per tranquillizzare Layka, il nome che le diedi, fu darle da bere e da mangiare, un bel bagno poi l’acquisto di tutti gli accessori necessari quali collare, guinzaglio e 2 ciotole una per l’acqua ed una per il cibo.

Quando, ormai iniziai a vederla tranquilla e, a suo agio, segno evidente che percepiva di essere giunta in posto sicuro e non sarebbe stata più abbandonata, la condussi dal veterinario per le visite, le vaccinazioni e, per sapere l’età che avesse (circa 6/7 mesi).

Pur essendo solo una bambina sapevo l’impegno che mi stavo assumendo e con l’aiuto dei miei genitori imparai a prendermi cura e a rispettare questa nuova compagna di vita, che diventò per me, che sono figlia unica, una sorella.

La portavo a fare la passeggiata, la pettinavo, la lavavo, le davo da mangiare e mi curavo che avesse sempre acqua fresca e pulita, giocavo molto con lei, passavamo interi pomeriggi, insieme, con una pallina da tennis, adorava che le venisse lanciata per correre a prenderla e riportarla per ricominciare da capo il gioco.

In 11 anni di splendida convivenza, ho fatto l’errore di non preoccuparmi della sua corretta alimentazione, la mancanza di esperienza ha fatto sì che Layka mangiasse tutto ciò che mangiavamo noi, cibi zuccherati e salati, cosa deleteria per qualunque animale, in conseguenza di ciò, penso, si è ammalata di  tumore al fegato causato principalmente dalla cattiva alimentazione.

Layka ha lasciato in me un ricordo meraviglioso, anni splendidi passati insieme e il desiderio di avere altri cani.

Dopo Layka ho avuti fino a 4 cani (tutti cani abbandonati o adottati attraverso i canili municipali), contemporaneamente e, due di essi sono ancora viventi ma, non ho più fatto l’errore di alimentarli in maniera inadeguata, ma solo con pane secco e crocchette, certificate, di ottima qualità.

Adesso ho anche due bambine di 5 e 2 anni e sto insegnando loro che i cani non sono giocattoli e, si devono amare per tutta la loro, purtroppo breve, vita e bisogna essere capaci di rispettarli e capirli, non vanno maltrattati nemmeno per gioco e, soprattutto, bisogna imparare a rispettare i loro spazi.