Alimentazione del cane, parte seconda.

In questa parte seconda, parlerò degli alimenti e delle abitudini alimentari che tassativamente non possono mai essere utilizzati per una corretta alimentazione del cane. Come già espressamente chiarito nel precedente articolo, ribadisco che il cane non è un bidone aspiratutto, quindi è opportuno che segua una sua dieta e che venga sempre rispettata in qualità, quantità e tempi. E’ fondamentale che nella sua dieta non vi siano mai  nessun tipo di zuccheri, sale e grassi saturi.

Gli alimenti zuccherati, quali: zucchero, bevande zuccherate, caramelle, biscotti, merendine, gelati, e tutti i tipi di dolciumi; sono veleno per il nostro amico, con il tempo queste sostanze non venedo completamente sintetizzate, creano i presupposti per patologie molto serie come: glicemia e colesterolo alti, diabete, problemi cardiaci e cardiovascolari, carie, infiltrazioni lipidiche che indeboliscono il muscolo cardiaco, patologie polmonari dovute al sovrappeso, obesità e conseguenti problemi articolari e motori, in caso in cui si presentasse la necessità di un intervento chirurgico si eporrà il cane a grave rischio anestesiologico e terapia post-operatoria.

Queste patologie possono essere date anche da alimenti a base di grassi saturi, sale e salatini (es. crackers), burro, tutti i sughi e gli avanzi unti; con l’ingestione di questi ultimi, si vanno ad aggiugere alle patologie già elencate l’ipertensione, ritenzione idrica e complicanze cardiache molto serie.

Altri alimenti tassativamente vietati sono la cipolla e il cavolfiore, contengono disolfuro di n-propile che può dare disturbi a livello eritrocitario, (eritrociti: cellule dei globuli rossi) distruggendo appunto i globuli rossi con conseguenti anemie gravi, in alcuni casi anche fatali; attenzione quidi agli omogeneizzati per bambini, vivamente sconsigliati, perchè spesso vengono aromatizzati con polvere di cipolla, anche se in piccolissime dosi, meglio non farne uso per i nostri pelosetti.

Esistono altri alementi che sono sconsigliati quali: pane fresco, farinacei in generale, tutti i tipi di frutta secca, tutti i tipi di ossa (è ammesso solo l’osso di ginocchio, in quanto non scheggioso, ma spugnoso), tutti gli avanzi di cucina, cibi speziati, conditi e piccanti, carne di maiale, formaggi fermentati, legumi e verdure solo quelli che producono eccessiva fermentazione.

Ciò che al cane non deve mai mancare per nessun motivo è una bella scodella di acqua pulita e fresca.

Per tutti i motivi sopra elencati chiunque tenga alla salute del proprio cane, generalmente si affida a mangimi pronti, consigliati anche da veterinari e allevatori, soprattutto quelli secchi, le crocchette, proprio perchè contenenti il giusto apporto di principi nutritivi (proteine, grassi, glucidi, sali minerali, e vitamine). Gli alimenti pronti secchi sono più facili da dosare, da servire e da conservare, inoltre hanno un costo inferiore rispetto a quelli umidi che hanno anche tempi di conservazione molto limitati, una volta aperte le scatolette possono rimanere in frigorifero al massimo un paio di giorni.

L’ultimo consiglio, ma non per questo meno importante, per il mantenimento del nostro amico, in ottima salute; è opportuno che una volta completata la crescita, e si passerà quindi ai 2 pasti giornalieri con alimentazione per adulti, scegliere un tipo di alimento e non andrà più cambiato per tutta la vita del cane, ad esempio se abbiamo deciso di dare crocchette al manzo e verdure, non sarà opportuno passare ad un altro gusto, nel caso in cui fosse necessario e decidessimo di cambiare l’alimento per motivazioni valide, ad esempio il cane non le mangia volentieri, mai farlo in maniera repentina da un pasto all’altro, ma è bene che venga fatto in modo graduale, nell’arco di un paio di settimane iniziando con una piccolissima quantità del nuovo alimento aggiunto a quello vecchio, aumentando di poco la dose fino ad arrivare al termine delle 2 settimane che il nuovo alimento avrà sostituito completamente il vecchio; questo è il sistema che si utilizza anche per il passaggio dall’alimentazione da cucciolo ad adulto, l’apparato digestivo si deve abituare al nuovo alimento piano piano in modo da non creare disturbi che possono sfociare in vomito e diarrea o peggio forti mal di pancia.

E’ possibile fare cambi improvvisi di alimento solo nel caso in cui quello che si sta somministrando dovesse dare problemi o allergie.

A questo punto non mi resta che farvi i miei migliori auguri per una crescita armoniosa del vostro pet e… Buon appetito al pelosetto.

4 pensieri su “Alimentazione del cane, parte seconda.

  1. luca

    Io al mio cagnolozzo ho dovuto iniziare a dare una pappa specifica per le dermatiti. Anche io sapevo del fatto che il maiale non gli fà bene eppure ci sono delle crocchette “maiale e riso”….e me le ha consigliate il veterinario….bah….

  2. gabbariele

    Ciao, ho letto i tuoi consigli, li trovo molto molto utili, grazie!
    Soprattutto però, mi complimento per il tuo cane, è veramente stupendo!

  3. TIZIANA

    buongiorno una domanda: perchè non si può cambiare il gusto dei croccantini per es. da manzo a pesce o altro anche se della stessa marca? il mio cane molto magro di circa due anni non ha mangiato i croccantini per 5 giorni finche non ho messo pochissimo olio o latte.
    Grazie
    Tiziana

  4. elena

    Hai usato un criterio di selezione molto fantasioso: i cani possono mangiare sia verdure (20% al giorno) che legumi freschi (proteine).

    Non è che pubblicizzi Mangimi? Non centra nulla, ma una volta avevo un gatto che non toccava altro cibo se non crocchette: gli è venuto il diabete, al gatto!
    Vediamo se hai il coraggio di tenere il mio messaggio =)

I commenti sono chiusi.