Sterilizzazione! Un atto di amore.

Le motivazioni per il quale è giusto utilizzare la pratica della sterilizzazione dei cani, sia maschi e sia femmine, sono molteplici, principalmente di natura sanitaria e psicologica, ma anche di natura logistica per quanto riguarda i cani che viviono nei canili municipali e nei rifugi privati; è una dimostrazione di grande rispetto, per la loro salute, e di responsabilità, può purtroppo succedere che, le cagne in calore o i maschi che fiutano nell’aria i ferormoni (sostanza chimica che viene secreta dalle ghiandole e scatena in soggetti della stessa specie reazioni comportamentali), emessi dalle femmine, possano scappare e accoppiarsi, e in questo modo si avranno cucciolate indesiderate destinate troppo spesso ad un tristissimo destino;

oppure si dovrà optare alla sterilizzazione immediata con la cagna gravida e quindi oltre a rimuovere ovaie e utero toccherà far morire anche dei piccoli embrioni (comunque già dei piccolissimi cani, e quindi non sarebbe altro che l’uccisione precoce dei cuccioli). La motivazione principale di questa scelta è: sterilizzazione = il miglior modo per combattere il randagismo, l’abbandono e il conseguente sovraffollamento di canili e rifugi, infatti una cagna può mettere al mondo fino a 500 cuccioli circa, durante la sua vita riproduttiva, in media 2 calori all’anno, ad ogni parto nascono mediamente 6/8 cuccioli di cui il 50% femmine, è quindi presto fatto il calcolo di quanti cani si possono riprodurre da una sola cagna.

Cominciamo parlando della sterilizzazione delle femmine e analizziamo i motividi questa scelta e le metodiche migliori per ottenere risultati ottimali per il cane e i suoi conviventi.

E’ molto importante sterilizzare sempre la cagna prima che inizi i cicli del calore quindi in età prepuberale tra i 4 e i 7 mesi, non andrà più in calore e questo la preserverà da tutta una serie di patologie gravi che vanno a colpire l’apparato riproduttivo, cisti ovariche, carcinomi mammari e uterini, endometriti (infiammazione della mucosa uterina, ne esisto varie forme con motivi scatenanti dovuti a più cause), piometra (formazione e accumulo di pus nell’utero generalmente dopo vari e ripetuti calori), metriti (infiammazione dell’utero, generalmente quale conseguenza di parti difficoltosi o incompleta espulsione della placenta), ecc… ecc… questo tipo di intervento consente alle cagne di avere una prospettiva di vita molto più lunga e sicuramente più serena, preservandole anche da gravidanze isteriche (false gravidanze) con  la conseguente formazione di latte nelle mammelle e gravi mastiti, la necessità di sottoporle a cura farmacologica per eliminare il disturbo, a volte manifestano anche comportamenti aggressivi causati dall’istinto di difesa della prole.

Recentemente studi scientifici hanno dimostrato che la sterilizzazione precoce riduce il rischio della formazione di tumori dello 0.05% mentre invece in cagne che sono state sterilizzate dal secondo/terzo calore in poi l’incidenza si riduce al 26%. Esistono 3 forme chirurgiche di sterilizzazione l’ovariectomia che consiste nell’asportazione delle sole gonadi (ovaie), l’utero in mancanza degli estrogeni (ormoni prodotti dalle ovaie) si atrofizza spontaneamente;

oppure la possibilità di effettuare la legatura delle tube (pratica ormai in disuso) in quanto non impedisce al cane di andare in calore, ma solo di continuare la riproduzione, che non ha alcun effetto preventivo a livello sanitario.

La terza e miglior metodica è sicuramente l’ovarioisterectomia, asportazione completa di ovaie e utero, spesso i proprietari hanno paura di sottoporre il proprio cane ad un intervento chirurgico, ma basti pensare che un animale in età molto giovane, forte e in ottima salute, sottoporlo a intervento riduce i rischi quasi a zero, i casi di complicazioni sono rarissimi;

il cane viene sempre sottoposto ad analisi del sangue ed elettrocardiogramma preventivi prima di qualunque intervento, per verificare che possa sostenere l’anestesia generale e lo stress dell’intervento, dopodichè il giorno dell’intervento lo si sottopone ad una preanestesia intramuscolare per poi procedere a quella endovenosa posizionando un ago cannula (come quelle per uso umano), nella zampina anteriore del cane, viene lasciata per tutta la durata dell’intervento per la somministrazione di farmaci, fluidi e fisiologiche (flebo), viene intubato per l’anestetico gassoso e durante la durata dell’intero intervento è costantemente monitorato tramite elettrocardiogramma (ECG), si tiene sotto controllo con apparecchiature elettroniche e monitor anche pressione, respirazione e ossigenazione.

Dopo l’intervento verrà applicato un collare elisabettiano proporzionato alle dimensioni del cane in modo da non permettergli di leccarsi i punti di sutura applicati dopo l’intervento, che andranno rimossi dal medico dopo circa 7/8 giorni, per circa 7 giorni andrà effettuata una cura farmacologica a base di  antibiotici per bocca, una quotidiana medicazione e disinfezione della ferita, la cagnetta potrà accusare un po di dolore a livello addominale e sarà intontita per circa 24 ore dopo l’intervento facendo fatica a reggersi sulle zampine, ma il giorno dopo l’intervento sarà già in grado di mangiare ed espletare i suoi bisogni senza alcun problema.

Naturalmente qualunque dubbio o domanda in merito a quanto sopra esposto dovrebbe essere sempre e tranquillamente motivo di serena discussione con il proprio veterinario per fugare qualunque perplessità che nasca nei proprietari.

A livello caratteriale le cagne che vengono sterilizzate in età adulta, soprattutto se sono soggetti dominanti o particolarmente iperattive, si sono calmate molto divenendo più dolci e docili.

Per quanto riguarda l’aumento di peso causato dal rallentamento del metabolismo, dopo l’intervento di sterilizzazione o castrazione, è facilmente risolvibile, somministrando al cane cibo light e umentare molto il moto quotidiano, e tutto ritornerà nella norma.

E’ molto importante ricordare che con questo tipo di interventi chirurgici la vita media dei cani si è molto allungata, perchè vengono preservati da parecchie forme tumorali e patologie relative agli apparati riproduttivi.

Per quanto riguarda la sterilizzazione del maschio può essere effettuata da cucciolo, entro il primo anno di vita appena i testicoli completano la loro discesa nello scroto, quasi azzerando il rischio di patologie tumorali legate alla prostata, i tumori testicolari e i  sertoliomi (forma di neoplasia con metastasi che possono interessare i linfonodi iliaci (inguinali), a livello polmonare, epatico, pancreatico, splenico (milza), e renale).

La prostata è messa a dura prova dagli ormoni testicolari e per prevenire prostatiti, ipertrofia prostatica e iperplasie, spessissimo quest’ultime causano dolore e difficoltà alla minzione e alla defecazione nel cane, solitamente adulto, dovute all’ingrossamento dell’organo, sono quasi sempre patologie pre tumorali, se quindi non è stata effettuata la castrazione da cucciolo, andrà effettuata in età avanzata, all’insorgenza delle sopradette patologie, con le conseguenze e i rischi a cui va incontro un cane che si sottopone a intervento chirurgico e anestesia generale, in età non più tanto giovane.

Castrando il maschio si ottiene l’eliminazione di androgeni (ormoni del comportamento), andando ad asportare la zona di produzione degli stessi, non si otterà una modificazione totale del comportamento del cane ma sarà sicuramente più sereno e molto meno aggressivo, anche se questi fattori generalmente non sono quasi mai caratteriali, ma dati dallo stile di vita, dagli insegnamenti e dall’ambiente in cui vive.

Se non dovesse modificare neppure minimamente l’aggressività e avere comunque comportamenti anomali, è meglio rivolgersi ad un comportamentalista, in modo e maniera da trovare la soluzione ottimale, provvedendo magari ad un corso di rieducazione con le dovute metodiche, in modo da non turbare l’animale e non far sì che comportamenti scorretti lo possano innervosire e peggiorare la situazione, cercando di migliorare i rapporti con i suoi simili e con le persone.

Altra nota positiva che deve indurre alla sterilizzazione del maschio è che difficilmente scapperà per correre dietro ad una femmina in calore, non correndo quidi il rischio di essere investito da mezzi di locomozione, azzuffarsi con altri cani per la conquista della femmina e tantomeno essere malmenato, come spesso accade, dai padroni delle cagne in calore.

L’orchiectomia (castrazione), avviene asportando chirurgicamente i testicoli, ovviamente come sopradetto, per la femmina, vengono effettuati tutti i controlli pre operatori prima di sottoporre il cane ad intervento chirurgico e anestesia generale, anche il decorso post operatorio non cambia quidi è opportuno utilizzare sempre il collare elisabettiano per proteggere la ferita da interventi autonomi del cane che cerca di leccarsi, somministrare gli antibiotici per bocca e medicare la ferita in base alle indicazioni del veterinario.

Ricordiamo di posizionare sempre il cane in un posto tranquillo, in penombra e dove non possa cadere quando lo riporteremo a casa dopo l’intervento, in modo che possa riprendersi e riposare in maniera adeguata.

Anche nel maschio esiste una pratica chirurgica che non viene mai consigliata, è la vasectomia in quanto non lo preserva dalle malattie, permette comunque l’accoppiamento lo rende solo sterile, intervento quindi, comunque invasivo ma inutile ai fini sanitari.

E’ importante ricordare una cosa che la sterilizzazione, l’intervento chirurgico di cui abbiamo trattato non è una violenza per l’animale ma bensì è un grande atto d’amore nei suoi confronti,in quanto per questi splendidi animali, il sesso è un atto puramente finalizzato alla riproduzione, per la continuità della specie, non porta loro piacere (a differenza degli esseri umani), ma bensì è quasi una tortura, pare che per il maschio vi siano circa 30 secondi di blando piacere solo nella fase finale e poi circa 20/25 minuti di sofferenza e fastidio per il fatto che rimane attaccato (incastrato) alla femmina, per la quale invece, è una seccatura dall’inizio alla fine, e spesso capita che alcune piangano di dolore durante tutta la durata dell’accoppiamento;

non bisogna mai commettere l’errore di antropomorfizzare i nostri amici pelosetti solo perchè vivono con noi, nelle nostre abitazioni, sono e restano pursempre animali, cani e non dobbiamo credere che vivano la sessualità come noi, ma anzi non hanno assolutamente emozioni, sensazioni e esigenze come le nostre a riguardo, non avranno problemi esistenziali perchè avendoli sottoposti a sterilizzazione, non potranno fare sesso o non avere cuccioli, non hanno coscienza di istinti che sono stati repressi e dei quali non sono venuti a conoscenza.

2 pensieri su “Sterilizzazione! Un atto di amore.

  1. Michele Foti

    Cara Gabriella. A te piacerebbe essere sterilizzata senza il tuo consenso? Non sono molto religioso, ma trovo molto vera questa frase di Gesu’: non fare agli ALTRI quello che non vorresti che sia fatto a te. Vale solo per gli uomini? Ecco l’amore per gli animali è secondo me considerare gli animali parte di quegli ALTRI della frase di Gesu’.

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