Il cane e la simbologia

Il cane è l’animale domestico più antico. Per le antiche civiltà era simbolo di fedeltà e vigilanza.

Per alcuni popoli era guardiano dell’aldilà e per questo molto spesso veniva sacrificato, pensando che la sua anima dovesse accompagnare quella del caro estinto nel mondo dei defunti.

Esisteva la credenza che i cani fossero in grado di vedere gli spiriti e di proteggere dai pericoli invisibili.
Tale era considerato da molte antiche civiltà: greci, egizi, cinesi; popoli del sudamerica come gli aztechi; esteuropei come gli slavi; inoltre germanici; nel medioevo i celti e gli europei.

Per queste antichissime culture il cane veniva anche considerato portatore di beni, grazie alla sua intelligenza e capacità di apprendimento.

Oggi, nella civiltà moderna, il cane ha subito un’evoluzione nei rapporti con gli esseri umani, infatti è rispettato, amato e spesso considerato un componente della famiglia, grazie alla bontà e alla fedeltà.

La grandissima capacità, del cane, è quella di farsi amare dall’uomo e, per questo ha conquistato un posto importante nella società.

Le immagini: (cane mummificato) e (scena di caccia medioevale) sono tratte dal libro: “La Biblioteca della Natura – CANI” ed. italiana 1993-2006 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.